- In evidenza:
Educazione alla cittadinanza nel sistema scolastico e formativo (IeFP) - I nostri numeri:
La tenuta formativa nei percorsi ieFP: i dati del terso monitoraggio - Aggiornamenti:
Pubblicati gli Atti del convegno "Verso un nuovo modello di VET: 20 anni di IeFP"
Successo formativo 2025: i dati del monitoraggio annuale - Focus formativo:
Pubblicato l'allegato a Rassegna CNOS 1/2026: il test della nuova architettura del Repertorio IeFP - Success Story:
La casa intelligente parla anche friulano: il riconoscimento al CFP Bearzi di Udine
CNOS-FAP a MECSPE 2026: la formazione tecnica salesiana in fiera a Bologna
Il CFP di Saluzzo protagonista al Gran Galà dell'Acconciatura
I ragazzi del CFP di Milano alla giornata regionale contro le mafie
"In classe con WD-40" 2026: borse di studio ai migliori talenti della manutenzione - Innovazione didattica:
L'Educazione nel futuro: il Progetto GO Beyond traccia una nuova rotta a Bologna
Sky Works Academy: formarsi come Tecnico Manutentore Aereonautico all'Istituto San Zeno di Verona
Napoli: inaugurati i nuovi spazi del Don Bosco - Progetti internazionali:
PortAbility
Educazione alla cittadinanza nel sistema scolastico e formativo (IeFP)

Premessa
Nel sistema scolastico e formativo, l’educazione alla cittadinanza è stata sempre considerata una tematica importante per formare cittadini responsabili. Tuttavia, è diverso l’approccio nel sistema scolastico rispetto a quello formativo.
Il sistema scolastico
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha allestito, allo scopo, un apposito portale del quale, per memoria, si riporta la home page:
L'Educazione Civica
Un percorso per formare cittadini responsabili
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il 7 settembre 2024 il decreto recante le Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica.
A partire dall’anno scolastico 2024/2025, i curricoli di Educazione civica delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione si riferiranno ai traguardi e agli obiettivi di apprendimento definiti a livello nazionale, come individuati dalle nuove Linee guida che sostituiscono le precedenti.
Tre sono i nuclei concettuali intorno ai quali si snodano le tematiche dell’Educazione civica:
1. Costituzione
2. Sviluppo economico e sostenibilità
3. Cittadinanza digitale
Il sistema formativo
Anche il sistema dell’IeFP di competenza delle Regioni ha suoi riferimenti normativi sulla materia.
L'Accordo in Conferenza permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 1° agosto 2019 (Rep. Atti 155/CSR) – accordo ancora vigente - contiene indicazioni sulla tematica che nell’ambito scolastico viene chiamata “Educazione civica”, mentre nel sistema della IeFP è chiamata “Competenze di cittadinanza”.
Nell’Allegato 3 – Le competenze di Base è contenuto il
quadro degli standard minimi formativi relativi alle competenze di base:
1. Competenze alfabetiche funzionali – Comunicazione
2. Competenza linguistica
3. Competenze matematiche, scientifiche, tecnologiche
4. Competenze storico – geografiche – giuridiche ed economiche
5. Competenze digitali
6. Competenze di cittadinanza
La proposta contenuta della presente newsletter
La pubblicazione di una ricerca effettuata nella scuola italiana avvenuta nel corrente anno offre l’occasione agli Enti di formazione professionale di riflettere su questo importante intervento formativo e di mettere a fuoco la situazione, per quanto possibile, per individuare cammini da percorrere nell’immediato futuro.
Nella presente newsletter, pertanto, si offriranno documentazioni e riflessioni sul tema di questa “educazione”, organizzate in due parti:
- Prima parte: i risultati di una ricerca promossa dall’Università Cattolica di Milano: L’educazione civica nella scuola italiana. Il primo studio di settore: pratiche e prospettive a cura di A. Augelli e V. Pagliai, Vita e Pensiero, aprile 2026.
- Seconda parte: materiali didattici elaborati dagli Enti di FP. Un elenco di Materiali ispirati all’Allegato 3: Le competenze di base del 1° agosto 2019.
La tenuta formativa nei percorsi IeFP: i dati del terzo monitoraggio

Nell'anno formativo 2024/2025, su 11.473 allievi iscritti ai percorsi IeFP della Fondazione CNOS-FAP, 9.702 hanno concluso con esito positivo, pari all'84,56% del totale. Gli allievi con esito negativo sono 1.048 (9,13%), mentre i ritirati ammontano a 723 (6,30%). Tra questi ultimi, solo il 3,18% risulta in condizione di NEET: la maggior parte trova una nuova collocazione formativa o lavorativa.
Il confronto longitudinale tra i tre cicli di monitoraggio (2022-2025) mostra un trend costantemente positivo: gli esiti positivi crescono dall'83,2% all'84,6%, mentre ritiri ed esiti negativi sono in progressiva riduzione. Un sistema formativo che dimostra stabilità nel tempo e capacità di accompagnare i giovani anche nei momenti di maggiore vulnerabilità.
Pubblicati gli Atti del convegno "Verso un nuovo modello di VET: 20 anni di IeFP"

Sono disponibili gli Atti del convegno organizzato dalla Fondazione CNOS-FAP ETS e PTS il 12 novembre 2025 presso il Senato della Repubblica, a Roma, in occasione del ventennale della riforma dell'Istruzione e Formazione Professionale.
Il volume raccoglie tutti gli interventi della giornata, con un focus particolare su IeFP Next: le proposte per il futuro del sistema emerse dal dibattito tra istituzioni, esperti e operatori. Tra i temi centrali: il riconoscimento del valore legale del diploma regionale, l'ampliamento dell'accesso anche a giovani adulti e NEET, una formazione più flessibile e personalizzata, e l'istituzione dei LEP come strumento di finanziamento stabile e universale. Sullo sfondo, la proposta di una nuova legge che riformi e consolidi il sistema su tutto il territorio nazionale.
Successo formativo 2025: i dati del monitoraggio annuale

Il monitoraggio sul successo formativo della Fondazione CNOS-FAP ETS, giunto alla quindicesima edizione, restituisce per l'anno formativo 2023-2024 un tasso complessivo del 94,31% su un campione di 4.009 ex allievi in 14 regioni. Il 52,03% prosegue gli studi e il 38,86% è occupato - il 74,58% entro tre mesi dal titolo, il 41,4% nella stessa azienda dello stage.
Tutti i settori superano la soglia del 90%: Grafico (96,74%), Automotive (96,20%) ed Elettrico (96,11%) guidano la classifica, seguiti da Meccanica industriale (94,72%), Energia (94,06%), Ristorazione (91,34%) e Benessere (91,08%).
Il trend storico conferma una crescita costante: dal 62,20% del 2008-2009 al superamento stabile della soglia del 90% a partire dalla metà del decennio scorso.
Pubblicato l'allegato a Rassegna CNOS 1/2026: il test della nuova architettura del Repertorio IeFP

Il primo numero 2026 di Rassegna CNOS si arricchisce di un allegato tecnico a cura di Mauro Frisanco, dedicato a uno dei cantieri più rilevanti del dibattito attuale sulla formazione professionale: la possibile riforma dell'architettura del Repertorio nazionale IeFP.
Di cosa si tratta
Il Repertorio IeFP è lo strumento che definisce, a livello nazionale, le figure professionali riconosciute nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e i relativi standard di competenza. L'architettura attuale prevede figure nazionali che le Regioni declinano in profili territoriali, associando a ciascuna figura le competenze tecnico-professionali, le abilità e le conoscenze da garantire in esito al percorso formativo.
La proposta al centro del documento - sviluppata in continuità con i contributi pubblicati nei numeri 2 e 3 del 2025 di Rassegna - mira a introdurre una distinzione più netta tra lo standard professionale nazionale, che definisce le aree di attività e le performance attese nel mondo del lavoro, e lo standard formativo regionale, che traduce tali indicazioni in risultati di apprendimento da assicurare nei percorsi IeFP. Un'architettura più articolata, pensata per rendere il sistema più flessibile, più coerente con i livelli del Quadro Nazionale delle Qualificazioni e più capace di rispondere alle specificità dei diversi contesti territoriali.
L'esercizio di simulazione
Per verificare la praticabilità concreta di questa proposta, il documento presenta un esercizio di testing applicato alla figura dell'Operatore della ristorazione, approvata con l'Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 1 agosto 2019. L'esercizio simula la declinazione della figura nazionale in due distinti profili regionali - l'Operatore di cucina e l'Operatore dei servizi di sala e bar -prendendo spunto da quanto già sperimentato nelle Province autonome di Trento e Bolzano.
Il processo segue una logica precisa: a partire dalle Aree di Attività (ADA) dell'Atlante del lavoro, che definiscono le attività lavorative e le performance professionali associate alla figura nazionale, si individuano le competenze tecnico-professionali connotative di ciascun profilo regionale, articolate in abilità e conoscenze coerenti con il terzo livello del QNQ/EQF. L'esercizio mostra che questa operazione è realizzabile senza modificare i risultati di apprendimento già consolidati negli attuali profili regionali: lo standard formativo esistente può rimanere invariato, salvo che emergano nuovi fabbisogni che richiedano aggiornamenti specifici.
La conclusione è rilevante per l'intero sistema: una nuova architettura delle figure nazionali garantisce alle Regioni piena autonomia nel decidere se e come aggiornare i propri profili, senza compromettere la validità nazionale dei titoli rilasciati. Un contributo concreto al dibattito su IeFP Next e sulla riforma del sistema di formazione professionale.
La casa intelligente parla anche friulano: il riconoscimento al CFP Bearzi di Udine

Quattro studenti della classe 4EA del CFP Bearzi di Udine hanno realizzato un video tutorial bilingue - in italiano e friulano - per spiegare come trasformare un'abitazione tradizionale in una smart home, integrando interruttori, lampadine e termostati in un unico sistema wireless.
Un progetto nato dall'idea di far toccare con mano le tecnologie del presente, con uno sguardo attento alla propria identità culturale. L'Arlef - Agenzia regionale per la lingua friulana - ha voluto riconoscere questo impegno con una targa dedicata, sottolineando come iniziative come questa dimostrino che una lingua viva può accompagnare i giovani anche nei percorsi di formazione tecnica e professionale.
Una storia che racconta bene cosa significa formare persone complete: competenti nel proprio settore, consapevoli delle proprie radici, capaci di guardare avanti. Guarda il video.
CNOS-FAP a MECSPE 2026: la formazione tecnica salesiana in fiera a Bologna

Dal 4 al 6 marzo, a Bologna Fiere, i CFP salesiani della Lombardia sono stati protagonisti di MECSPE con l'isola dimostrativa "Dalla plastica alla forma": un'area costruita insieme a Fanuc, Meusburger e Moretto, dove i ragazzi hanno lavorato su processi reali - dalla progettazione al manufatto finito - con macchine e strumenti professionali veri.
«Abbiamo voluto creare un'area viva e del tutto realistica», ha spiegato Maurizio Todeschini, segretario nazionale per il settore meccanico dei salesiani CNOS-FAP. «Abbiamo installato un autentico configuratore di normalizzati di Meusburger con i veri prezzi dei prodotti, per trasformare la formazione in una simulazione industriale e rendere evidente il peso economico di ogni scelta tecnica». Un approccio che le imprese apprezzano: «da iniziative e partnership come questa», ha aggiunto Todeschini, «traggono respiro e speranza».
A MECSPE è stato anche lanciato un corso IFTS sugli stampi da 800 ore, metà delle quali in apprendistato retribuito. E Meusburger ha annunciato l'apertura di un centro di eccellenza permanente presso la sede CNOS-FAP di Sesto San Giovanni.
Il CFP di Saluzzo protagonista al Gran Galà dell'Acconciatura

Il 15 marzo, sotto i riflettori di Telecupole, le ragazze e i ragazzi del CFP salesiano di Saluzzo hanno scritto una delle loro pagine più belle. In occasione del Gran Galà dell'Acconciatura - la competizione che assegna il "Pettine e la Forbice d'Oro" - la delegazione dell'istituto ha conquistato una serie di riconoscimenti: Miss Trucco, Miglior Trucco, Premio Immagine, Miss Eleganza, Miss Splendore e Mister Simpatia.
Ma il premio più significativo non ha un nome ufficiale. Accanto alle allieve e agli allievi del primo e del quarto anno di acconciatura, sul palco c'erano anche i ragazzi e le ragazze con disabilità del Centro "Le Nuvole": una presenza che ha trasformato una competizione in qualcosa di più grande. Tecnica e umanità, mestiere e accoglienza, talento e cuore, tutto insieme, davanti alle telecamere, senza che nulla sembrasse fuori posto.
Perché è questo che significa formare davvero: non solo insegnare un mestiere, ma costruire persone capaci di portare valore ovunque vadano.
I ragazzi del CFP di Milano alla giornata regionale contro le mafie

Il 1° aprile, all'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, i ragazzi e le ragazze del CFP salesiano di Milano sono saliti sul palco per raccontare la storia di Amedeo Damiano, amministratore pubblico di 48 anni, ucciso dalla criminalità organizzata il 24 marzo 1987 mentre conduceva inchieste su gravi irregolarità nella sanità pubblica. Un uomo che non si era piegato. E che meritava di essere ricordato.
Non è stato un compito da consegnare. È stato un percorso lungo, fatto di ricerca, di documenti, di domande difficili. Alla fine, una narrazione costruita insieme, portata di fronte a istituzioni e cittadini nell'ambito della Giornata regionale dell'impegno contro le mafie, promossa dal Consiglio regionale della Lombardia.
Questi giovani hanno trasformato la memoria in senso di responsabilità, dimostrando come la formazione professionale possa essere anche educazione alla cittadinanza attiva, capace di unire competenze tecniche e valori.
"In classe con WD-40" 2026: borse di studio ai migliori talenti della manutenzione

Si è conclusa l'edizione 2026 del contest nazionale "In Classe con WD-40", nato dalla collaborazione tra CNOS-FAP e WD-40. La sfida era concreta e bella: realizzare un video-tutorial di massimo 3 minuti che documenti un intervento tecnico reale - dalla riparazione di componenti industriali alla manutenzione di motori e impianti - con i prodotti WD-40 come strumenti protagonisti.
Diciotto sedi da tutta Italia hanno risposto. La commissione ha selezionato i migliori progetti in base all’esecuzione tecnica ed all’efficacia comunicativa.
Le borse di studio andranno alle sedi di Bologna, Bra, Este, Forlì, Fossano, Roma Borgo Ragazzi, Schio, Sesto San Giovanni, Torino Rebaudengo e Verona. Tutti i partecipanti riceveranno dotazioni di prodotti professionali e una lettera di encomio su carta intestata WD-40, un riconoscimento che entra a pieno titolo nel loro portfolio.
Ragazzi che sanno fare e sanno anche raccontarlo. È questo il saper fare salesiano.
L'Educazione nel futuro: il Progetto GO Beyond traccia una nuova rotta a Bologna

Il 23 e 24 aprile 2026, le aule dell’Istituto Salesiano “Beata Vergine di San Luca” sono diventate il palcoscenico di un evento importante per il futuro della scuola. Il Bootcamp di "GO Beyond Traditional Education" ha segnato infatti un traguardo significativo: la celebrazione di un anno di proficua collaborazione tra Google Educational, il mondo Salesiano e Mr Digital. Questo appuntamento non è stato solo un momento formativo, ma la sintesi di un percorso volto a integrare l'Intelligenza Artificiale nel cuore della pedagogia tradizionale.
L'evento ha visto la partecipazione attiva di circa 50 tutor ed animatori digitali provenienti dalle scuole e dai centri di formazione professionale salesiani di tutta Italia. Questi professionisti rappresentano solo una parte di una rete molto più vasta, che coinvolge oltre 1.500 docenti e 80 istituti. L'obiettivo del Bootcamp era consolidare le esperienze raccolte durante la fase sperimentale avviata nel 2024/2025, i cui risultati positivi erano già stati anticipati durante la Fiera Didacta Italia di marzo 2026.
Il cuore del Bootcamp è stato lo scambio di esperienze "sul campo". Durante la due giorni bolognese, i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro per affrontare sessioni intensive di approfondimento e studio analitico delle nuove funzionalità tecnologiche. I docenti hanno condiviso i risultati delle attività didattiche già sperimentate in classe, discutendo apertamente successi e sfide. Un rilievo particolare è stato dato all'utilizzo dell'IA per il potenziamento dell'inclusione, con testimonianze preziose su come questi strumenti possano supportare concretamente gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), personalizzando i percorsi di apprendimento e rendendo la didattica più accessibile a tutti.
Il presupposto fondamentale che ha dato vita a GO Beyond è l'estrema velocità con cui il mondo dell'istruzione si sta evolvendo. Per restare al passo con le esigenze di una generazione abituata a stimoli costanti e multimediali, i docenti sono chiamati a un aggiornamento continuo. In questo scenario, l'IA non viene vista come una minaccia alla professionalità del docente, ma come un "potente strumento accattivante" per riconquistare l'attenzione degli alunni e trasformare l'apprendimento da passivo a partecipativo.
Il supporto dei Salesiani, in partnership con Google, mira proprio a questo: mettere a disposizione degli educatori strumenti all'avanguardia per gestire l'evoluzione dell'IA con consapevolezza e criticità, mantenendo sempre al centro la dignità della persona e il valore della relazione autentica.
Uno dei temi centrali è stata la gestione del rapporto tra uomo e macchina. Sebbene esistano ancora timori legati alla possibile sostituzione della figura professionale, l'esperienza di Bologna ha dimostrato che l'IA rimane un contenuto gestito interamente dal docente. L'insegnante oggi è chiamato a imparare - e poi a insegnare - l'arte di creare una "gemma" attraverso la scrittura di prompt efficaci. Grazie alla partecipazione di esperti di Google Edu Italia e Google USA, i docenti hanno potuto esplorare le frontiere della Generative AI, con un focus specifico su strumenti come Gemini e Workspace Studio. Questo trasforma l'uso della tecnologia da una fruizione passiva a uno strumento di progettazione attiva, come nel caso dello storytelling multimediale, che permette agli studenti di diventare creatori di video e contenuti dinamici.
Ciò che rende unico il progetto GO Beyond è l'integrazione dell'intelligenza artificiale all'interno del sistema preventivo di Don Bosco. Come ricordato durante l'intervento di don Elio Cesari, l'IA non è esclusivamente tecnologica o educativa, ma assume una dimensione carismatica. È un "patto educativo" che cerca di modificare il sistema dall'interno, accompagnando i ragazzi in una progettualità consapevole.
In GO Beyond, l’innovazione tecnologica non viene mai vissuta come un fine a sé stessa, ma come uno strumento messo sapientemente al servizio dell'umanità della scuola. Questo significa, innanzitutto, porre al centro la dignità integrale della persona: l'Intelligenza Artificiale non serve a standardizzare, ma a personalizzare l'apprendimento e a potenziare l'inclusione, garantendo che ogni studente sia accompagnato nel proprio percorso unico.
Tuttavia, il progresso digitale non sostituisce la dimensione umana, anzi, ne ricerca un equilibrio costante con la vita reale. Le attività davanti allo schermo si fondono naturalmente con i momenti insostituibili "fuori aula" - come il cortile, il gioco e l'oratorio - che restano i pilastri del metodo salesiano per costruire relazioni autentiche. Infine, offrire ai giovani le chiavi per padroneggiare le tecnologie più avanzate è visto come un vero e proprio atto di amore e cura educativa. Come sottolinea Don Fabio Attard: "L'IA non è solo uno strumento: è parte della nostra missione di Salesiani che vivono nell'era digitale".
È il modo in cui i Salesiani scelgono di "voler bene" ai propri ragazzi, preparandoli con consapevolezza e speranza a un futuro che già oggi corre veloce, verso professioni che in gran parte devono ancora essere inventate.
Sky Works Academy: formarsi come Tecnico Manutentore Aereonautico all'Istituto San Zeno di Verona

Nata dalla collaborazione tra l'Istituto Salesiano San Zeno di Verona e Aliplan s.r.l., società di consulenza aeronautica di caratura internazionale, Sky Works Academy offre un percorso biennale di alta specializzazione per diventare Tecnico Manutentore Aeronautico.
Il corso - 2.400 ore tra teoria e pratica - è certificato ENAC e approvato secondo lo standard europeo EASA Part 147, e consente di ottenere la Licenza B1.1 per aeromobili a turbina, con validità internazionale. È uno dei pochi percorsi di questo tipo disponibili a livello nazionale.
Il programma si rivolge a diplomati tecnici, qualificati IeFP e laureati. Per chi non è residente a Verona, l'istituto mette a disposizione alloggio e servizi. Il corso è inoltre finanziabile tramite il programma "Per Merito" di Intesa San Paolo, con restituzione avviata solo dopo l'inserimento lavorativo. Le prospettive occupazionali sono concrete: il settore prevede una domanda globale di oltre 716.000 nuovi tecnici entro il 2043.
Napoli: inaugurati i nuovi spazi del Don Bosco

Il 25 aprile, il Don Bosco di Napoli ha aperto le porte dei suoi ambienti completamente rigenerati, con una giornata di festa aperta all'intera comunità. Un percorso guidato ha accompagnato i presenti attraverso gli spazi rinnovati - la cappella, la cucina didattica, il centro di formazione professionale, l'oratorio - raccontando, insieme agli interventi strutturali, le storie di rigenerazione umana che quegli spazi hanno già visto nascere.
Nel cortile, i ragazzi del Don Bosco hanno messo in scena lo spettacolo "Un sogno nel cortile", insieme ai giovani di Cisternino. Il taglio del nastro è stato affidato congiuntamente a un rappresentante della direzione dei lavori, a un salesiano, a un educatore e a un giovane dell'oratorio.
Nuovi spazi, stessa missione: educare i giovani attraverso la bellezza.
PortAbility

Il progetto PortAbility è un progetto pionieristico incentrato sulle aree portuali, coordinato dal CIOFS-FP e che vede la Fondazione CNOS-FAP tra i partner del cluster italiano.
Il progetto mira a collegare l'istruzione e la formazione professionale con le esigenze in continua evoluzione del mercato del lavoro.
Obiettivo principale è indagare come la FP può sostenere la transizione verde, digitale e inclusiva delle città portuali.
PortAbility si concentra su 4 regioni portuali nel bacino del Mediterraneo, in particolare Italia (Taranto), Spagna (Andalusia, con particolare attenzione a Siviglia e Malaga), Grecia (Volos, Tessaglia) e Cipro. A questi si aggiunge un cluster tedesco di organizzazioni (enti di IeFP e porto di Amburgo) come esempio di buona pratica poiché ha già avviato il processo di “transizione portuale”, che rientra tra i focus del progetto.
Il progetto ha una durata di 3 anni e impegnerà la partnership internazionale nella:
- definizione dei profili professionali chiave per lo sviluppo delle aree portuali in oggetto (e non solo),
- costruzione di percorsi formativi per rispondere ai bisogni emergenti delle aziende (in grado di offrire un reale matching tra domanda e offerta di lavoro)
- sperimentazione di tali corsi (che potremo utilizzare e adottare in futuro) all'interno dei nostri CFP.
Sono previste una serie di Study Visit (6 in totale) nelle città portuali europee coinvolte dal progetto, durante le quali ci sarà l'occasione di visitare le aree focus del progetto, avere degli scambi con gli altri partner internazionali sul tema dell'IeFP e ragionare insieme su come la FP dovrebbe collaborare con gli stakeholder locali per guidare al cambiamento in termini di transizione verde, digitale e inclusiva.
La prossima Study Visit è prevista per il 27 e 28 maggio a Taranto, ospitata dal CIOFS e l'Autorità Portuale di Taranto.

