Politiche sulla scuola e sulla IeFP del 2025/2026. Un bilancio

Con l’avvio del nuovo anno formativo, la Fondazione CNOS-FAP ETS Impresa Sociale pubblica una nota approfondita che traccia il bilancio delle principali politiche educative dell'anno 2025/2026, mettendo a confronto l'evoluzione dell'Istruzione statale e quella dell'Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Il documento analizza in due sezioni chiave:

  • Il sistema scolastico: dalla filiera tecnologico-professionale 4+2 e la riforma dei tecnici/licei tecnologici, all'esame di maturità, l'uso dell'IA e degli smartphone in classe, fino alle risorse PNRR e alle misure per l'inclusione degli studenti con background migratorio.
  • La IeFP tra opportunità e frammentazione: l'analisi dei dati di monitoraggio 2026 evidenzia la crescita del sistema duale trainato dal PNRR, ma conferma un'Italia ancora a "due velocità". A fronte dell'urgenza di una governance post-PNRR, il report avanza sei proposte operative per garantire continuità, sostenibilità economica e tutela contrattuale su tutto il territorio nazionale.

Un contributo critico e documentato, pensato per dirigenti, formatori e operatori del settore che desiderano orientarsi tra le riforme in atto e il futuro delle competenze dei giovani.

Seminari autunnali 2026: 241 adesioni da 52 Centri

È partito il 20 ottobre il ciclo di seminari autunnali dedicato a formatori e formatrici della rete della Fondazione CNOS-FAP ETS: tredici appuntamenti fino al 24 novembre, tra Torino Valdocco, Milano e Roma.
Le adesioni sono 241, da 52 Centri. Il calendario tocca i settori Meccanica industriale, Servizi al lavoro, Benessere, Automotive, Elettrico, Energia, Grafico e Ristorazione, e le aree Linguaggi, Matematico-scientifica, Digitale, Formazione continua e Internazionalizzazione.
Un percorso di aggiornamento che accompagna l'intera rete formativa nei diversi ambiti disciplinari e professionali.

Avvisi 2025: 2,71 miliardi per formazione e lavoro

Nel 2025 Regioni e Province Autonome hanno messo in campo 2,71 miliardi di euro: circa 1,72 miliardi per la formazione e circa 990 milioni per le politiche attive del lavoro. È il dato che apre il nuovo Report di Analisi degli Avvisi, basato sui dati dell’Osservatorio digitale (la piattaforma interattiva sulle politiche attive del lavoro e della formazione professionale, sviluppata in collaborazione CNOS-FAP e PTS) che ha censito nel 2025 216 avvisi pubblicati da 19 Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano.
Rispetto al 2021 gli avvisi sono diminuiti di circa il 22%, mentre le risorse restano ben sopra il livello di partenza: meno avvisi, ma con più soldi disponibili. Che cosa cambia per chi programma e gestisce interventi sul territorio, ora che il ciclo del PNRR si avvia alla chiusura?
Il quadro completo sarà presentato e discusso al seminario dell'11 novembre.
Iscriviti
al seminario https://forms.gle/d4pCeqCtJcqwEKhg6

Rassegna CNOS n. 3/2026: formazione, lavoro e intelligenza artificiale

È disponibile il n. 3/2026 di Rassegna CNOS. Un filo attraversa molti contributi: il rapporto tra formazione e intelligenza artificiale, dalla valutazione degli apprendimenti a un criterio per capire quando l'IA generativa forma la competenza e quando la compromette.
Ampio spazio alle politiche formative: la riforma della filiera tecnologico-professionale (4+2), una prima analisi del "decreto INVALSI" per i percorsi quadriennali di IeFP, il confronto con i sistemi VET di Norvegia e Svezia. Completano il numero una lettura pedagogica dell'Esposizione Nazionale dei Capolavori e la piattaforma Competenze Strategiche per l'orientamento.

Da allievo a formatore: la storia di Nicolò

Mi chiamo Nicolò e sono un formatore nel settore della meccanica industriale presso il CNOS-FAP di Fossano, il Centro di Formazione Professionale dei Salesiani in cui, qualche anno fa, ho studiato anch’io.
La mia storia con la meccanica inizia fin da quando ero bambino.
Mi ha sempre incuriosito tutto ciò che aveva a che fare con il mondo meccanico. Mi piaceva costruire, smontare e rimontare oggetti cercando di capire come funzionassero, mi divertivo a lavorare il legno e a realizzare piccoli progetti, a volte da solo e altre volte insieme a mio papà.
Anche nell’azienda agricola della mia famiglia abbiamo sempre cercato di occuparci direttamente delle manutenzioni. Mio papà, con tanta pazienza, mi ha insegnato molto e mi ha trasmesso la voglia di provare, di capire e di trovare soluzioni ai problemi.
Crescendo, quella curiosità è diventata una vera passione. Ho sempre amato le moto e ho cercato, ogni volta che potevo, di occuparmi personalmente delle riparazioni, imparando soprattutto attraverso la pratica e mettendomi alla prova.
A un certo punto ho capito che volevo trasformare questa passione in un mestiere e ho scelto di iscrivermi al CNOS-FAP di Fossano, nel settore della meccanica industriale.
Durante i tre anni del percorso di qualifica professionale ho iniziato a conoscere davvero il mondo delle lavorazioni meccaniche. Ho imparato a utilizzare le macchine tradizionali, come il tornio e la fresatrice, i trapani, i seghetti e le rettifiche. Ho imparato a leggere i disegni tecnici, a prendere misure con precisione, a scegliere gli utensili e a lavorare i materiali per realizzare pezzi rispettando le dimensioni richieste.
Piano piano ho scoperto anche il mondo del controllo numerico, cioè delle macchine che vengono programmate per eseguire lavorazioni in modo preciso e ripetibile. Ho iniziato a capire come si passa dal disegno del pezzo alla sua realizzazione, imparando che dietro ogni lavorazione ci sono ragionamento, attenzione e capacità di risolvere i problemi.
Non si trattava soltanto di imparare a usare le macchine: bisognava sviluppare un metodo di lavoro, essere precisi, rispettare le regole di sicurezza e capire che ogni errore poteva diventare un’occasione per imparare qualcosa di nuovo.
Del percorso ai Salesiani ricordo anche l'importanza delle persone che mi hanno accompagnato. Non si trattava solo di trasmetterci delle competenze tecniche, ma di aiutarci a scoprire quello che sapevamo fare, incoraggiarci a migliorare e farci venire voglia di imparare ancora. È un'attenzione che ho vissuto da allievo e che oggi, lavorando qui, capisco ancora di più.
Dopo la qualifica ho deciso di continuare a studiare, conseguendo il diploma di Stato, perché volevo crescere professionalmente e acquisire nuove competenze.
Proprio durante l’ultimo anno si è presentata l’opportunità di iniziare a lavorare al CNOS-FAP di Fossano, ma non subito come formatore: ho cominciato come assistente in laboratorio, aiutando nella gestione delle attività pratiche e continuando, allo stesso tempo, a imparare. Per me è stato un modo prezioso per crescere: ero in un ambiente che conoscevo, ma lo guardavo da una prospettiva diversa. Non ero più soltanto quello che doveva imparare a usare una macchina, ma iniziavo a capire anche cosa servisse per preparare un'attività, accompagnare un allievo e far funzionare bene un laboratorio.
In questi anni ho continuato a formarmi sul campo e attraverso le esperienze nelle aziende del territorio con cui collabora il Centro di Fossano. Entrare in contatto con le realtà produttive mi ha aiutato a conoscere meglio le esigenze delle officine, a vedere come vengono affrontati i problemi nel lavoro quotidiano e a capire quali competenze siano davvero importanti quando si entra in azienda.
Dopo alcuni anni è arrivato il mio primo vero incarico di docenza. È stato un passaggio importante. Mi sono ritrovato a dover spiegare agli altri quello che avevo imparato da allievo. E mi sono accorto che saper fare una lavorazione non significa automaticamente saperla insegnare. Bisogna trovare il modo di spiegare i passaggi, capire dove un ragazzo incontra una difficoltà, avere pazienza e provare strade diverse quando qualcosa non funziona.
Oggi, quando entro in laboratorio e vedo gli allievi alle prese con un pezzo da realizzare, mi capita di rivedermi in loro. So che cosa significa avere davanti una macchina che non si conosce ancora bene, sbagliare una misura o non riuscire al primo tentativo. Per questo cerco di accompagnarli passo dopo passo, senza fare tutto al posto loro, ma aiutandoli a capire dove hanno sbagliato e come possono migliorare.
Mi piacerebbe che, oltre alle competenze tecniche, portassero via dal laboratorio anche la voglia di imparare. Non tutti arrivano con la passione per la meccanica che avevo io, e non è detto che debbano averla fin da subito. A volte basta riuscire a realizzare un pezzo fatto bene, capire come funziona una macchina o scoprire di essere capaci di risolvere un problema per guardare questo mestiere con occhi diversi.
È anche questo che apprezzo dello stile salesiano: non fermarsi a quello che una persona sa fare oggi, ma aiutarla a scoprire quello che può imparare e diventare. Io ho vissuto questa attenzione da allievo e oggi cerco, nel mio piccolo, di restituirla ai ragazzi che incontro.
Se penso a quando ho iniziato il percorso ai Salesiani, non avrei immaginato che un giorno sarei tornato in quel laboratorio da formatore. Eppure è successo proprio questo. Sono arrivato per imparare un mestiere. Ho continuato a imparare lavorando accanto ai formatori e nelle aziende del territorio. E oggi provo a trasmettere quello che ho imparato a chi sta iniziando il suo percorso.
In fondo, quando sono in laboratorio con i miei allievi, mi ricordo spesso di una cosa: anch'io sono partito da lì. E so quanto può essere importante avere qualcuno accanto che ti insegni un mestiere, ti incoraggi quando sbagli e ti faccia venire voglia di fare sempre un po' meglio.

Novara: nuovi laboratori e un nuovo settore formativo

Il 15 ottobre il Centro Salesiano CNOS-FAP di Novara ha inaugurato i nuovi laboratori, nati da contributi pubblici e da un bando Indeed: una cucina con sala ristorante per il settore turistico-alberghiero e due laboratori informatici per reti locali.
Questi ultimi avviano un nuovo settore formativo, nato dal dialogo con le imprese e orientato allo sviluppo del territorio, a partire dal progetto Silicon Box. L'obiettivo: formare profili tecnici per chi esce dalla scuola media e per adulti in riqualificazione.
Nella stessa giornata sono stati consegnati oltre 300 attestati.

Verona: al San Zeno arrivano i Tech lab della Ford Youth Academy

L'Istituto Salesiano San Zeno di Verona ospita il secondo appuntamento dei nuovi Tech Lab della Ford Youth Academy, il programma con cui Ford avvicina studentesse e studenti al mondo del lavoro e alle competenze richieste dall'innovazione nell'automotive.
In aula arriva un Ford Explorer 100% elettrico: su questo veicolo ragazze e ragazzi esplorano diagnostica digitale, sensoristica, sistemi ADAS e propulsione elettrica. Il progetto coinvolge anche Barchetti, Ford Partner del territorio, che garantisce il contatto diretto con la realtà delle officine.
Per il San Zeno è un investimento in una formazione sempre più vicina alle imprese: una scuola che, come sottolinea il direttore della Formazione Professionale Francesco Zamboni, “non insegue l'innovazione, ma la porta in aula”.

Sicilia: tre centri rinnovati, uno riaperto dopo dodici anni

In Sicilia la formazione professionale riparte da nuovi spazi, grazie alla scelta della Fondazione di investirvi una parte significativa del contributo della Legge 40, condivisa dalle Regioni salesiane d'Italia.

A Palermo Gesù Adolescente sono nati i laboratori di acconciatura ed estetica; a Catania Barriera si sono ampliati quelli di saldatura, elettricità e meccanica. Il segno più forte è a Catania Salette, nel quartiere di San Cristoforo: il Centro riapre dopo dodici anni, con meccanica moto, acconciatura, estetica e informatica.

Nel 2026/27 i tre Centri accoglieranno circa 800 giovani e adulti.

Sesto San Giovanni: la prima borsa di studio "Enrico Fumagalli"

Il 22 ottobre, nell'Aula magna del CNOS-FAP di Sesto San Giovanni, è stata consegnata la prima borsa di studio “Enrico Fumagalli”, promossa da M.D.C. Srl, azienda associata ad A.P.I. Il riconoscimento è andato a tre ex allievi del Centro, Jacopo Canzi, Eros Magni e Leonardo Meda, per l'impegno e i risultati raggiunti nel percorso formativo.

La borsa porta il nome del fondatore di M.D.C., impresa di Ronco Briantino specializzata in stampi per i settori farmaceutico, cosmetico, tecnico e della profumeria. Nasce da una collaborazione consolidata: negli anni molti giovani formati a Sesto San Giovanni sono entrati in azienda e lì hanno costruito il proprio percorso professionale.

Un segno concreto di continuità tra formazione e impresa, che parte dal riconoscimento del merito.

 "Crescendo - Storie in formazione" al Cinema Massimo di Torino

 

Il 6 ottobre, nella giornata di apertura dei Job Film Days, il Cinema Massimo di Torino ha ospitato la proiezione di “Crescendo - Storie in formazione”, docufilm di Matteo Bellizzi prodotto da CNOS-FAP Piemonte. Quaranta minuti nella quotidianità di ragazzi e ragazze, di chi forma e di chi fa impresa, dentro i momenti in cui una persona scopre le proprie capacità mentre impara un mestiere.

Dopo la proiezione, il confronto con il regista e con i rappresentanti di CNOS-FAP Piemonte, Forma Piemonte e Regione Piemonte ha toccato tre temi: il ruolo educativo dei CFP, il pregiudizio che fa ancora della formazione professionale una seconda scelta, la pari dignità tra formazione professionale, scuola e università.

Un racconto senza retorica, che restituisce la dimensione umana ed educativa del lavoro quotidiano nei Centri.

EduAId: un MOOC per usare l'IA nella didattica

È online EduAId, piattaforma MOOC nata da un'iniziativa europea per accompagnare docenti, dirigenti e professionisti dell'educazione nell'uso consapevole dell'intelligenza artificiale, con un approccio a microcredenziali.
Il percorso è flessibile e autogestito: aiuta a usare l'IA in progettazione, feedback e didattica inclusiva, e a riflettere sulle questioni etiche e pedagogiche. Per scegliere quali strumenti servono davvero e dove il giudizio umano resta decisivo.
La Fondazione CNOS-FAP ETS ha realizzato l'Unità 1.2 del Modulo 1, "Il potenziale dell'IA nell'educazione".

Green Credentials: microcredenziali per un'agricoltura sostenibile


Il 14 e 15 ottobre la Fondazione CNOS-FAP era a Matosinhos, in Portogallo, per l'incontro transnazionale di Green Credentials, progetto europeo sulla formazione alla sostenibilità in agricoltura. Sei i Paesi coinvolti; per l'Italia CNOS-FAP è l'unico partner.
La piattaforma offre un MOOC di sei moduli: chi li completa ottiene una microcredenziale riconosciuta a livello europeo, rilasciata dall'Università di Oldenburg. CNOS-FAP ha contribuito ai materiali e ora coordina i test con allievi, allieve, formatori e formatrici del settore.

Dalle poltiche al sistema: l'11 novembre alla Camera dei Deputati

Mercoledì 11 novembre, dalle 10 alle 13, l'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati ospita il seminario "Dalle politiche al sistema. Costruire risposte integrate per giovani, lavoro e sviluppo", promosso da Fondazione CNOS-FAP ETS e PTS. Due sessioni: "Impatti, sviluppo e sfide per il sistema Italia", con l'analisi degli avvisi regionali 2025, e "Quale sistema per il futuro?", con il confronto tra Regioni e forze politiche.

Accredito entro il 5 novembre.