L’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), intesa come fondamentale tassello della variegata offerta educativa nazionale, si trova oggi in un punto di svolta storico per il suo progressivo sviluppo. A vent’anni dalla sua istituzione, l’IeFP si presenta come un sistema formativo organico, con peculiari caratteristiche strutturali, che giornalmente ha un impatto positivo sulla vita di molte persone. 
Le buone pratiche in termini di attuazione dell’offerta formativa, quest’ultima ampliatasi nel corso del tempo, e di attrattività verso l’esterno devono essere necessariamente calate nell’attuale contesto socioeconomico. Dall’altra parte, l’avvento dell’IA, unito all’imperante processo di digitalizzazione e transizione ecologica in corso, rappresentano solo alcune delle più incisive variabili che intersecheranno sempre più l’IeFP e il suo modo di definirsi.
L’IeFP del futuro, quindi, dovrà agire su diversi versanti, a partire dalla progressiva flessibilità dei moduli didattici che andranno a comporre i nuovi percorsi formativi. La massimizzazione dei margini di flessibilità durante la fase di ideazione delle future offerte formative darà quindi alle Regioni la possibilità di declinare in maniera più marcata il proprio sistema “territoriale” di IeFP. In questo modo verrà dato ancor più risalto, da una parte, ai bisogni dei giovani interessati ad intraprendere un percorso di formazione professionale e, dall’altra, alle richieste di personale altamente qualificato provenienti dal tessuto produttivo locale. 
A ciò si affiancherà una piena valorizzazione della sfera “umana ed esperienziale” sia dello studente che del formatore. 
Il primo, infatti, dovrà ancor di più essere messo al centro del sistema, come soggetto attivo nel processo di apprendimento e di formazione della propria identità, non solo personale bensì anche professionale e civica. 
Per fare questo occorrerà partire da un’attività di orientamento mirato che accompagni l’allievo in tutte le fasi del proprio percorso e non solo nelle fasi antecedenti la sua iscrizione e in quelle immediatamente successive. Un approccio dinamico, volto all’ascolto attivo del discente, incrementerà notevolmente il processo di personalizzazione del percorso.   
Il formatore, invece, dovrà essere un soggetto rinnovato, capace di gestire gli aspetti relazionali, motivazionali ed orientativi dei discenti, e specializzato nel presidio di “area” di competenza piuttosto che nell’accezione maggiormente disciplinare attualmente diffusa. 
Il volume raccoglie tutti gli atti prodotti e di tutti gli interventi effettuati in occasione del Convegno annuale svoltosi a Roma presso il Senato della Repubblica il 12 novembre 2025 organizzato dalla collaborazione tra la Fondazione CNOS-FAP ETS e il gruppo PTS.