L’indagine 2018 esamina più di 11mila studenti in Italia (600mila nel mondo, con 79 Paesi partecipanti di cui 37 dell’Ocse). Il focus (che esce dal 2000 con cadenza triennale) stavolta è sulla literacy in lettura, definita nel Pisa come «la capacità degli studenti di comprendere, utilizzare, valutare, riflettere e impegnarsi con i testi per raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e partecipare alla società». Con due focus minori sulla literacy matematica (intesa sostanzialmente come le capacità di impiegarla per spiegare e prevedere fenomeni più generali) e quella scientifica (che può tradursi come l’abilità di interpretare i dati e le prove in modo scientifico).
In allegato il testo del Rapporto, la sintesi dei risultati italiani, la nota e alcuni commenti.

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