- In evidenza:
Dopo la scuola secondaria di primo grado - I nostri numeri:
La scelta dell'IeFP: cosa dicono davvero i giovani - Aggiornamenti:
Quaderno n. 15: la IeFP fotografata Regione per Regione
L'Esposizione dei Capolavori: la competenza si dimostra, non si racconta - Focus formativo:
NEET: non un blocco unico, ma sei profili diversi - Success Story:
"Crescendo - Storie in formazione": il docufilm nato nei nostri Centri - Innovazione didattica:
"Officina Futuro": una nuova sala macchine per Borgo Ragazzi Don Bosco
Sicilia: un patto tra Confartigianato e Salesiani per l'occupazione giovanile - Progetti internazionali:
Senegal: formare i formatori per un futuro professionale di qualità - Appuntamenti
Seminari autunnali 2026: il caledndario per i formatori
"Educazione e lavoro: per quale società?" - CNOS-FAP al convegno di Patria e Costituzione
Dopo la scuola secondaria di primo grado

L'inizio di un nuovo anno scolastico rappresenta un vero "capodanno" sociale ed emotivo, ma è al termine della scuola media che si gioca una delle partite più delicate: la scelta delle superiori. Una scheda di approfondimento analizza le dinamiche di questa decisione incrociando tre fonti chiave:
- I dati del MIM: I Licei continuano a fare la parte del leone raccogliendo oltre il 55% delle preferenze, seguiti dagli Istituti Tecnici (circa 31%), dai Professionali (12-13%) e dai percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale).
- Lo studio del Censis: Evidenzia come la scelta sia ancora fortemente condizionata dal background socio-culturale della famiglia e dall'influenza dei pari, segnalando spesso un disallineamento tra il prestigio percepito del titolo e le reali opportunità del mercato del lavoro locale.
- L'analisi CNOS-FAP (prof. Vecchiarelli): Pone il focus sulla IeFP, dimostrando come questi percorsi non siano più un semplice "ripiego", ma una scelta sempre più consapevole e vocazionale. Grazie all'apprendimento laboratoriale, la IeFP si conferma uno strumento fondamentale contro la dispersione scolastica e un canale ad altissima occupabilità.
La scelta dell'IeFP: cosa dicono davvero i giovani

Un nuovo studio realizzato nei CFP della Fondazione CNOS-FAP, a cura del prof. Mirko Vecchiarelli, indaga come gli allievi e le allieve del primo anno raccontano la propria scelta di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).
I dati mostrano una scelta vissuta con elevata autonomia decisionale, motivata dalla ricerca di un apprendimento più concreto, non da un rifiuto dello studio. Dallo studio emerge un quadro articolato: differenze significative tra i contesti territoriali e una quota di fragilità che richiede attenzione costante.
La ricerca offre a direttori, formatori e tutor strumenti per leggere scelte e percorsi non come atti isolati, ma come processi di orientamento che continuano ben oltre l'iscrizione
Quaderno n. 15: la IeFP fotografata Regione per Regione

È disponibile il nuovo Quaderno curato da Giacomo Zagardo per la Fondazione CNOS-FAP ETS: "La IeFP nelle Regioni e nelle Province Autonome. Un'Italia a due velocità". Il titolo richiama la disomogeneità territoriale che ancora caratterizza il sistema.
Alcuni dati significativi: le Regioni impegnano il 78,7% delle risorse stanziate ed erogano l'84,2% dei finanziamenti, ma il tasso di rispondenza tra offerta formativa e domanda di lavoro resta fermo al 38,6% a livello nazionale. Un disallineamento che pesa soprattutto in settori come meccanica, logistica e impiantistica, dove la richiesta delle imprese supera l'offerta.
Il volume analizza anche la presenza della IeFP nelle filiere tecnologico-professionali (4+2) e la programmazione regionale, offrendo strumenti di lettura a Enti di formazione e decisori politici.
L'Esposizione dei Capolavori: la competenza si dimostra, non si racconta

È disponibile il volume che documenta l'Esposizione Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali 2026, iniziativa della Fondazione CNOS-FAP ETS giunta a oltre quindici anni di storia.
Il "capolavoro" è lo strumento con cui gli allievi e le allieve dimostrano di aver acquisito le competenze richieste per la qualifica professionale: un progetto strettamente legato alla realtà, costruito insieme alle imprese del settore, che porta in aula gli stessi standard richiesti dal mondo del lavoro.
Negli anni l'iniziativa ha coinvolto un numero crescente di aziende leader, che partecipano alla valutazione dei lavori e restituiscono un riscontro diretto sulla preparazione degli allievi e allieve dei Centri di Formazione Professionale. Il volume ripercorre origini, metodo e risultati di questa esperienza, radicata nella tradizione formativa salesiana.
NEET: non un blocco unico, ma sei profili diversi

Il Rapporto Istat 2026 segna un dato positivo: la quota di Neet tra i 15-29 anni è scesa dal 22,3% (2019) al 13,3% (2025). Ma la ricerca INAPP "Neet in Italia: mappe, profili e storie di transizione" invita a guardare oltre il numero.
Su oltre 1.500 giovani inattivi intervistati, più del 60% ha già avuto un'esperienza lavorativa e molti possiedono un diploma o una laurea. Il problema non è solo l'assenza di lavoro, ma la difficoltà di trasformare percorsi precari in occupazione stabile. Lo studio individua sei profili - esordienti, intermittenti, disallineati, sospesi, invisibili, vincolati - e un dato chiave: l'86,8% dei giovani coinvolti dichiara di voler cambiare la propria condizione.
Un quadro che conferma quanto orientamento e accompagnamento restino leve decisive.
"Crescendo - Storie in formazione": il docufilm nato nei nostri centri

CNOS-FAP Piemonte annuncia la partecipazione fuori concorso ai Job Film Days del docufilm "Crescendo – Storie in formazione", firmato dal regista Matteo Bellizzi.
Un prodotto cinematografico realizzato nei nostri Centri di Formazione Professionale, che racconta attraverso volti, esperienze e percorsi il valore della formazione come occasione di crescita personale e costruzione del proprio futuro.
La proiezione è in programma martedì 6 ottobre 2026, dalle 10:30 alle 12:30, al Cinema Massimo (Sala 1) di Torino, in via Giuseppe Verdi 18, all'interno della rassegna "Il cinema per i diritti di chi lavora". (Trailer)
Un'occasione per vedere raccontata, sullo schermo, la quotidianità dei nostri ambienti formativi.
"Officina Futuro": una nuova sala macchine per Borgo Ragazzi Don Bosco

L'8 ottobre verrà inaugurata la sala meccanica completamente rinnovata del settore meccanica industriale del Centro di Formazione Professionale di Borgo Ragazzi Don Bosco, a Roma. Un intervento concreto, sostenuto dalla Fondazione Paolo Bulgari, per dare ai ragazzi strumenti reali con cui costruirsi un mestiere.
Nell'occasione sarà presentata anche la ricerca "Accessoria: caratteristiche e limiti della narrazione della formazione tecnico-professionale in tv e sui social", condotta dall'Osservatorio di Pavia: uno studio su come i media italiani raccontano - o non raccontano - questi percorsi.
Un'immagine ancora da aggiornare, perché la formazione professionale è competenza, è mestiere, è futuro: raccontarla bene è il primo passo per farla scegliere.
Sicilia: un patto tra Confartigianato e Salesiani per l'occupazione giovanile

A Palermo è stato firmato il protocollo d'intesa tra Confartigianato Imprese Sicilia, rappresentata dal Presidente Emanuele Alessandro Virzì, e i Salesiani per la Formazione Professionale, rappresentati da don Marcello Mazzeo, Presidente regionale CNOS-FAP.
L'obiettivo è favorire l'occupazione giovanile e ridurre il divario tra competenze e mercato del lavoro. L'accordo prevede la progettazione di nuovi corsi e profili professionali richiesti dalle aziende, stage e apprendistato nelle imprese artigiane siciliane, workshop con imprenditori e orientamento al lavoro, e la diffusione della cultura d'impresa tra i giovani.
Lo slogan che accompagna l'intesa: "Allievi oggi, leader domani". Un ponte tra scuola e impresa per costruire insieme i professionisti di domani.
Senegal: formare i formatori per un futuro professionale di qualità

Aggiornate le competenze tecniche di 32 insegnanti dei CFP di Dakar, Thiès e Mbour, nell'ambito del progetto "Formazione, Dignità, Inclusione e Innovazione"
"Formazione, dignità, inclusione e innovazione: le chiavi per una crescita economica sostenibile in Senegal" è un'iniziativa triennale finanziata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementata dal VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, in partenariato con Dokita ODV, Coopermondo, Associazione Saint François de Sales du Sénégal, IDTM - Institut Droit du Travailleur Migrant, CNOS-FAP ETS, FILSE - Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico e LifeGate Way.
Il progetto promuove il lavoro dignitoso e inclusivo lungo la rotta migratoria che attraversa Dakar, Thiès, Kaolack e Tambacounda, rafforzando le competenze e l'occupabilità dei giovani - con particolare attenzione a migranti, migranti di ritorno e persone con disabilità - attraverso il coinvolgimento di otto centri di formazione professionale, delle autorità locali e dei centri per l'impiego. Tra i suoi obiettivi principali, il progetto punta a modernizzare l'offerta formativa dei centri coinvolti, adeguando i laboratori tecnici e potenziando le competenze del corpo docente attraverso percorsi innovativi, con particolare attenzione alla didattica inclusiva e all'approccio per competenze.
È proprio in questo ambito che dal 7 al 16 settembre, nei CFP Maurice Delafosse di Dakar, Don Bosco Thiès e Mbour si è svolta l'attività di aggiornamento tecnico del personale docente nei settori ristorazione, elettrico-energetico e digitale. Un percorso costruito sui bisogni reali del territorio. L'iniziativa nasce da un'analisi approfondita dei gap tra i fabbisogni del mercato del lavoro locale e l'offerta formativa dei centri coinvolti. Da questo lavoro di analisi è scaturita l'introduzione di moduli formativi innovativi, pensati per rispondere in modo puntuale alle esigenze del territorio senegalese e per allineare la preparazione degli studenti alle competenze effettivamente richieste dalle imprese. Il percorso di aggiornamento, misto tra modalità online e in presenza, ha coinvolto 32 insegnanti provenienti da 8 CFP partner, salesiani e pubblici, con l’obiettivo di aggiornare le competenze tecniche e metodologiche del corpo docente, integrando temi trasversali ormai imprescindibili nella formazione professionale contemporanea, quali digitalizzazione, sostenibilità ambientale e soft skills.
L'attività rinnova un principio cardine dello stile educativo salesiano: mettere al centro chi insegna, perché sia in grado di offrire una formazione di qualità. Un investimento che si traduce in un beneficio diretto per i giovani senegalesi, ai quali il progetto intende offrire un'opportunità concreta di occupazione dignitosa, inserendosi pienamente nel Goal 8 dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, e in particolare nel target 8.5, dedicato alla piena occupazione produttiva e al lavoro dignitoso per tutti.
Seminari autunnali 2026: il calendario per i formatori

Prende il via il ciclo di seminari autunnali dedicato ai formatori dei diversi settori e aree della Fondazione CNOS-FAP: tredici appuntamenti, dal 20 ottobre al 24 novembre, distribuiti tra Torino, Milano e Roma.
Il calendario copre i settori Meccanica industriale, Servizi al lavoro, Benessere, Automotive, Elettrico, Energia, Grafico, Ristorazione, e le aree Linguaggi, Matematico-scientifica, Digitale, Formazione continua e Internazionalizzazione - un percorso di aggiornamento pensato per accompagnare l'intera rete formativa nei diversi ambiti disciplinari e professionali.
Le sedi coinvolte sono Torino Valdocco, Milano e Roma.
"Educazione e lavoro: per quale società" - CNOS-FAP al convegno di Patria e Costituzione

Il 21 ottobre 2026, alle ore 17.00, l'I.T.I.S. "G. Galilei" di Roma ospita il convegno "Educazione e lavoro: per quale società? Chiavi di lettura, prospettive e politiche per il futuro", promosso da Patria e Costituzione.
Il programma affronta il rapporto tra educazione e lavoro da più angolazioni: una lettura storico-critica del tema, le transizioni formative e la complessità delle scelte tra studio e lavoro, il ruolo educativo del lavoro nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), e le sfide dell'educare in un contesto in rapido cambiamento.
Tra gli interventi, la Fondazione CNOS-FAP ETS porterà una riflessione sul valore formativo dell'IeFP. Seguirà una tavola rotonda con rappresentanti del mondo scolastico, istituzionale e politico, chiamati a confrontarsi su prospettive e politiche per il futuro.

