- In evidenza:
Dispersione scolastica - I nostri numeri:
Esposizione Nazionale dei Capolavori: i numeri dell'edizione 2026 - Aggiornamenti:
Nuovo aggiornamento del dossier "Materiale per il formatore"
Monitoraggio IeFP, GOL e Filiera 4+2 nelle Regioni - edizione 2026 - Success Story:
I vincitori dell'Esposizione Nazionale dei Capolavori 2026
Maxim, Alex e Roberto - 2° posto alla Siemens CNC Challenge 2026
Paolo Cavallo, ex allievo Settore Meccanica Industriale - Innovazione didattica:
CNOS-FAP all'evento annuale INAPP: competenze in mostra, esperienze sul palco - Progetti internazionali:
L'Europa lavora a regole sull'AI Literacy: cosa cambia per la formazione professionale - Appuntamenti
Quando la formazione tecnica incontra il mercato retail: arriva inOpera
Corsi estivi 2026: formatori in aggiornamento
Dispersione scolastica

I dati Eurostat/Istat del 2026 certificano un traguardo storico: la dispersione scolastica in Italia è scesa all’8,2%, battendo la media UE (9,1%) e anticipando gli obiettivi di Agenda 2030. Mentre il MIM attribuisce il successo a misure come Agenda Sud e i docenti tutor, il MLPS ne evidenzia il legame con il potenziamento della formazione professionale (IeFP) in modalità duale. I report della primavera 2026 (Istat, Invalsi, Save the Children) invitano comunque a non abbassare la guardia sulla povertà educativa e sulla dispersione "implicita" (mancanza di competenze nei diplomati).
La IeFP come "Rete di Salvataggio" Storica
Il documento evidenzia con forza che il sistema dell'Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) non è una scelta di "serie B", ma il vero motore del contrasto all'abbandono.
- Didattica del fare: Grazie al learning by doing e ai laboratori, ricostruisce la motivazione e l'autostima di studenti scoraggiati da precedenti insuccessi scolastici.
- Inclusione reale (Dispersione Formativa): Chi lascia la scuola statale per iscriversi alla IeFP non è un ragazzo perso, ma un giovane che continua a qualificarsi.
- Efficacia strutturale pre-sistema duale: I dati storici (a partire dalle indagini Isfol del 2011) dimostrano che la IeFP garantisce da sempre un rapidissimo inserimento lavorativo (un giovane su due occupato a soli 3 mesi dalla qualifica), confermando la sua efficacia ben prima degli investimenti recenti.
Esposizione Nazionale dei Capolavori: i numeri dell'edizione 2026

Si è conclusa da qualche settimana l'Esposizione Nazionale dei Capolavori dei Settori Professionali 2026, edizione che ha confermato e rafforzato il valore di questa iniziativa come momento centrale nella vita formativa della Fondazione CNOS-FAP ETS.
12 regioni coinvolte, 52 Centri di Formazione Professionale protagonisti, 253 allievi e allieve che hanno affrontato prove tecniche elaborate insieme al mondo delle imprese e 128 aziende partner che hanno collaborato alla definizione, allo svolgimento e alla valutazione dei Capolavori.
L'Esposizione ha attraversato l'Italia da nord a sud in un calendario di appuntamenti che ha coinvolto otto settori professionali - Ristorazione, Benessere, Logistica, Meccanica industriale, Elettrico-Automazione, Elettrico-Domotica, Energia, Grafico, Automotive - più le Aree Trasversali e la Saldatura. Ogni sede, ogni prova, ogni commissione esaminatrice ha rappresentato un momento concreto di incontro tra formazione e lavoro: i ragazzi e le ragazze si sono misurati con sfide tecniche reali, progettate con le imprese e valutate assieme a professionisti del settore.
Nuovo aggiornamento del dossier "Materiale per il formatore"

Ogni anno la Fondazione CNOS-FAP ETS pubblica un Dossier pensato per chi opera nella formazione professionale. L'edizione 2026 si concentra su tre aree: il magistero della Chiesa - con la lettera apostolica di Leone XIV sull'educazione come atto d'amore e missione -, la riflessione salesiana sul Sistema Preventivo nell'era della digitalizzazione, e il Sistema educativo nazionale, con un focus sul ritardo italiano nelle discipline STEM rispetto alla media europea. Uno strumento concreto per chi vuole tenere aggiornata la propria pratica formativa.
Monitoraggio IeFP, GOL e Filiera 4+2 nelle Regioni - edizione 2026

Giunge alla terza edizione il Dossier CNOS-FAP sul sistema dell'Istruzione e Formazione Professionale a livello regionale. I dati, raccolti tra gennaio e aprile 2026 sull'anno formativo 2025-2026, analizzano iscrizioni, offerta formativa, finanziamenti, accreditamento e applicazione del CCNL-FP nelle diverse Regioni. Novità di quest'anno: il monitoraggio include anche la Riforma 4+2 - la filiera formativa tecnologico-professionale introdotta dalla Legge 121/2024 - e il modo in cui le Regioni l'hanno recepita. Uno strumento di riferimento per decisori politici e operatori del settore.
I vincitori dell'Esposizione Nazionale dei Capolavori 2026

Da Foligno a Torino, da Mestre a San Donà di Piave: nelle settimane tra aprile e maggio 2026 i Centri di Formazione Professionale della Fondazione CNOS-FAP ETS si sono trasformati in palcoscenici di competenza, precisione e creatività. 253 allievi e allieve provenienti da 12 regioni italiane hanno affrontato le prove dell'Esposizione Nazionale dei Capolavori 2026, misurandosi su sfide tecniche elaborate insieme a 128 aziende partner, davanti a commissioni composte da professionisti del settore. Settore per settore, ecco i nomi di chi si è distinto: i primi, i secondi, i terzi classificati e i premiati con menzione speciale. Nomi che rappresentano l'eccellenza della formazione professionale italiana, ma anche - e soprattutto - il risultato di percorsi di crescita personale, impegno quotidiano e passione per il proprio mestiere.
Maxim, Alex e Roberto - 2° posto alla Siemens CNC Challenge 2026

Tecnica, precisione, carattere. Sono questi gli ingredienti che hanno portato Maxim, Alex e Roberto - studenti del quarto anno di Meccanica Industriale del CNOS-FAP di Bologna - a conquistare il secondo posto alla Siemens CNC Challenge 2026, svoltasi presso il Digital EXperience Center di Piacenza. Tredici istituti tecnici e professionali italiani in gara, un ambiente di smart factory reale, una sfida che non lasciava spazio all'improvvisazione: dall'interpretazione del disegno tecnico alla programmazione CNC, fino alla valutazione economica del processo produttivo - tempi ciclo, costi, decisioni. Tutto come in una vera officina digitale. I tre ragazzi hanno lavorato con il digital twin della macchina utensile - tecnologia già adottata dalle industrie più avanzate - che avevano imparato a padroneggiare nel corso dell'intero anno scolastico. Non un esercizio, ma una competenza reale, costruita nel tempo e messa alla prova sotto pressione. Questo secondo posto è la conferma che formare un tecnico significa formare una persona capace di stare dentro la complessità e dare il meglio proprio lì, quando conta. Bravi ragazzi!
Paolo Cavallo, ex allievo Settore Meccanica Industriale

Ci sono esperienze che non invecchiano. Paolo Cavallo ha frequentato il CFP salesiano di Fossano negli anni Sessanta, in un'epoca in cui la formazione professionale era un percorso severo, quasi esclusivamente maschile, scandito da una disciplina che non lasciava spazio all'improvvisazione. Eppure, a distanza di tanti anni, quello che Paolo ricorda non è il rigore - è la vita. «Cinque anni passati qua sono indimenticabili, perché segnano un periodo importante della tua adolescenza», dice con una semplicità che vale più di mille analisi. Le visite a Valdocco, gli esercizi spirituali, il senso di appartenenza a qualcosa di più grande: tutto questo ha lasciato un'impronta profonda. Oggi Paolo vede un istituto trasformato, aperto anche alle ragazze, con un'offerta formativa ampliata per rispondere a una città e a un territorio in evoluzione. «Posso solo parlarne un gran bene», conclude. Nelle parole di Paolo c’è tutta la gratitudine di chi è stato veramente formato, non semplicemente addestrato. È una testimonianza che ci ricorda il significato più profondo del nostro lavoro. Grazie Paolo!
Guarda la videointervista.
CNOS-FAP all'evento annuale INAPP: competenze in mostra, esperienze sul palco

Il 28 maggio 2026, l'Auditorium INAPP di Corso d'Italia a Roma ospita "Partecipare per costruire l'Europa: dialoghi ed esperienze Erasmus+ nel settore VET", la giornata annuale dell'Istituto dedicata al valore delle mobilità internazionali nella formazione professionale. L'evento, moderato da Ismene Tramontano - Direttrice dell'Agenzia Erasmus+ INAPP - vede la partecipazione di rappresentanti della Commissione europea, del Ministero del Lavoro e dell'Agenzia Italiana per la Gioventù. Al centro dei lavori, una tavola rotonda con gli ambasciatori VET della Rete EuroApprentices e i partecipanti alle mobilità Erasmus+, chiamati a confrontarsi su cittadinanza europea, crescita personale e valore aggiunto della formazione all'estero.
Una voce dall'Erasmus+
Sul palco interviene Samuele Musitelli, allievo del 4° anno del settore grafico presso l'AFP Patronato San Vincenzo di Bergamo, con la sua formatrice e coordinatrice Silvia Lecchi. Samuele ha svolto una mobilità Erasmus+ a Valencia nel luglio 2025 e racconta in prima persona come quell'esperienza abbia inciso sulla sua formazione e sulla sua visione professionale. È uno dei giovani testimonial VET selezionati per l'evento: un riconoscimento che sottolinea il valore dei programmi di mobilità internazionale integrati nei percorsi IeFP.
Estetica in pratica
Nel cortile dell'Auditorium, le allieve del CFP Pio XI di Roma - Alice De Palma (1° anno), Giulia Pasqualitti (2° anno), Rachele Aroma, Daniela Coli e Chiara Luna Roberti (3° anno) - svolgono trattamenti estetici per i partecipanti per tutta la durata dell'evento, affiancate dalla formatrice e coordinatrice Stefania Pitzalis. CNOS-FAP è stata selezionata come ente VET per dimostrare le competenze acquisite dalle proprie allieve: una scelta che riconosce la qualità del percorso formativo e la preparazione raggiunta dalle ragazze.
La Fondazione in rappresentanza della rete
La partecipazione della Fondazione CNOS-FAP - in rappresentanza dell'intera rete dei Centri di Formazione Professionale salesiani italiani - non è stata solo istituzionale: si è tradotta in volti, storie e competenze concrete.
L'Europa lavora a regole sull'AI Literacy: cosa cambia per la formazione professionale

Il Consiglio d'Europa ha approvato una bozza di Raccomandazione sull'AI Literacy che ridefinisce il modo in cui i sistemi educativi europei dovranno affrontare il tema dell'intelligenza artificiale. Non si tratta di un documento tecnico rivolto agli ingegneri: è un atto di indirizzo politico che riguarda direttamente scuole, centri di formazione, docenti e formatori di tutta Europa.
Un modello in tre dimensioni
Al cuore della Raccomandazione - sviluppata dal consulente del Consiglio d'Europa Wayne Holmes e approvata dal Comitato Direttivo per l'Educazione (CDEDU) nella sua 9ª sessione plenaria - c'è un modello tridimensionale di AI Literacy. La dimensione tecnologica (come funziona l'IA) e quella pratica (come si usa) sono necessarie, ma non sufficienti. La vera novità è il peso attribuito alla dimensione umana: le implicazioni etiche, sociali e culturali dell'IA, il suo impatto su dignità, equità, diritti e partecipazione democratica. Tre dimensioni inscindibili, che nessun percorso formativo può permettersi di trattare separatamente.
Competenze o consapevolezza?
Il documento introduce anche una distinzione che merita attenzione: quella tra competenze e consapevolezza. Non tutti hanno bisogno di saper programmare un algoritmo. Tutti, invece, hanno bisogno di capire - in termini accessibili - come funzionano i sistemi di IA, da quali dati dipendono, quali distorsioni possono produrre e come influenzano le decisioni quotidiane. È questa consapevolezza diffusa, non la sola certificazione tecnica, che rende le persone capaci di usare l'IA in modo critico e responsabile.
Cosa chiede l'Europa agli Stati membri
La Raccomandazione - attesa per l'adozione formale da parte del Comitato dei Ministri a giugno 2026 - indica agli Stati membri un percorso preciso: integrare l'AI Literacy nei curricoli nazionali, investire nella formazione continua degli educatori, garantire un accesso inclusivo all'alfabetizzazione digitale per tutti i segmenti della società. Un impegno che riguarda anche la formazione professionale, che per sua natura è il punto di contatto più diretto tra sistema educativo e mondo del lavoro.
Il contributo di CNOS-FAP
CNOS-FAP partecipa al progetto EduAId, che lavora esattamente in questa direzione: sviluppare percorsi strutturati di AI Literacy per educatori e formatori professionali, non come utenti passivi di nuovi strumenti, ma come professionisti capaci di guidare i propri studenti con consapevolezza critica. A breve sarà disponibile la piattaforma del progetto, che raccoglierà materiali formativi dedicati - tra cui le risorse sviluppate da Luca Chiavegato del CFP San Zeno di Verona sull'uso degli strumenti di IA in aula. Il lavoro comincia nelle aule e nelle sale di formazione, oggi. Scopri di più.
Quando la formazione tecnica incontra il mercato retail: arriva inOpera

Il 9 e 10 giugno 2026, il Centro CNOS-FAP Salesiani di Sesto San Giovanni ospita la prima edizione di inOpera: due giorni in cui venditori, studenti e aziende lavorano fianco a fianco su scenari reali di sicurezza passiva: serrature, cilindri, porte blindate, casseforti, sistemi di accesso.
Un format inedito, progettato e coordinato da Think PRO, l'area di Do Smart & Partners specializzata in formazione e sviluppo delle competenze, la stessa con cui abbiamo realizzato la formazione tecnica sul fissaggio per i docenti del settore Elettrico ed Energia presso Fischer Italia e portato Fischer all’Esposizione dei Capolavori di Vigliano Biellese.
inOpera porta un approccio nuovo: demo pratiche sugli stand, challenge di prodotto in gruppi misti nei laboratori del Centro di Sesto, sessioni tematiche a rotazione su innovazione e mercato.
Al centro ci sono le persone: i professionisti che portano la loro esperienza di mercato, le aziende con i loro i loro prodotti, e gli studenti che partecipano attivamente. Lavorano nei gruppi, mettono le mani sui prodotti, si confrontano con chi quel mercato lo vive ogni giorno. Un'occasione concreta di orientamento e di contatto con il mondo del lavoro, dentro i propri spazi formativi.
inOpera non sarà un evento isolato. È la prima applicazione di un format pensato all’interno dell’accordo di collaborazione siglato da Do Smart e la Fondazione CNOS-FAP ETS, per crescere e coinvolgere più centri formativi, più settori, più aziende. Questa prima edizione si svolge a Sesto San Giovanni. Ma è solo l'inizio.
Corsi estivi 2026: formatori in aggiornamento


