3.4.1 Istruzione obbligatoria in Europa
Durata, docenza, valutazione

Note esplicative
Nei paesi in cui l’istruzione obbligatoria inizia a livello preprimario (ISCED 0), viene indicata anche l’età di inizio dell’istruzione primaria (ISCED 1).
Le età di inizio e di conclusione presentate in questo rapporto sono teoriche; l’accesso precoce o in ritardo, la ripetenza o altre interruzioni del percorso scolastico non vengono prese in considerazione.

Note specifiche per Paese
Germania:
11 Länder: Baden-Wuerttemberg, Baviera, Amburgo, Assia, Meclemburgo-Pomerania anteriore, Bassa Sassonia, Renania-Palatinato, Saarland, Sassonia, Sassonia-Anhalt e SchleswigHolstein.
5 Länder: Berlino, Brandeburgo, Brema, Renania Settentrionale-Vestfalia e Turingia. Nella Renania Settentrionale-Vestfalia la durata dell’istruzione obbligatoria a tempo pieno è di 9 anni per il Gymnasium e di 10 anni per altri tipi di scuole.

Grecia: a partire dall’anno scolastico 2018/2019 e secondo la Legge 4521 del 2018, la frequenza obbligatoria della scuola materna (Nipiagogeio) dura due anni. L’attuazione della misura sarà progressiva e, in ogni caso, avverrà entro un periodo di tre anni.

Ex Repubblica jugoslava di Macedonia: la fine della scuola dell’obbligo può variare tra i 17 e i 19 anni e 6 mesi a seconda del tipo di programma. Gli studenti che frequentano il programma professionale strucno osposobuvanje della durata di due anni assolvono l’obbligo formativo a 17 anni, mentre gli studenti che frequentano il programma professionale di tre anni strucno obrazovanie za zanimanja assolvono l’obbligo formativo a 18 anni. Gli studenti che terminano il percorso di istruzione obbligatoria più tardi, all’età di 19 anni e 6 mesi, sono coloro che frequentano la secondaria generale (gimnazisko obrazovanie) o un programma di formazione professionale della durata di 4 anni (chetirigodishno struchno obrazovanie).

I sistemi scolastici dei Paesi dell'Europa Occidentale presentano, al di là delle specificità che caratterizzano i singoli Stati dell'area dell'Unione, talune affinità derivanti anche dal graduale percorso di integrazione europea.
La visione complessiva offre però dati disomogenei e conferma che sistemi scolastici e politiche culturali rispecchiano le società di cui sono espressione, con la tendenza a conservare le loro peculiarità a sostegno della propria tradizione e storia, cioè della propria identità. Infatti ci sono Paesi in cui la tradizione umanistica ha avuto un peso maggiore anche sulla definizione della struttura scolastica e Paesi che invece hanno recepito più fortemente il senso dell'industrializzazione e le istanze della produzione.
Alcuni sistemi scolastici, come quelli di Francia e Italia, risultano fortemente accentrati, con direttive e contenuti stabiliti a livello centrale, mentre altri, come quello della Gran Bretagna, appaiono largamente decentrati (sebbene in entrambi i casi pare essere in atto una certa inversione di tendenza).
Taluni sistemi offrono la possibilità della scelta universitaria a tutti dopo qualsiasi percorso di istruzione secondaria (i cosiddetti «sistemi aperti», come quello italiano), altri distinguono nettamente tra scelta universitaria e scelta occupazionale, differenziando i percorsi dell’istruzione secondaria.
Inoltre, alcuni sistemi sono organizzati su tre cicli scolastici, mentre altri (come quelli del Belgio, Danimarca, Olanda, Finlandia) hanno scelto un sistema scolastico a due cicli e in Svezia il ciclo è addirittura unico.
In ogni caso tutti gli Stati europei mostrano oggi attenzione alle necessità imposte dalla forte espansione scolastica e dalla considerevole domanda di istruzione, nonché dalle rapide trasformazioni dell'economia e della tecnologia, la qual cosa determina, nella configurazione dei nuovi profili professionali, un rinnovato senso della competitività, generato dalla possibilità per i giovani di inserirsi e “occuparsi” non più solo in ambito nazionale, ma nel più ampio e generale contesto europeo.

ISTRUZIONE OBBLIGATORIA
Può essere utile, per comprendere più in profondità l’istruzione obbligatoria in Italia, inquadrarla, anche se in forma schematica, nel più ampio quadro europeo.

Albania
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 15 anni, coprendo due livelli educativi (istruzione primaria e secondaria inferiore).

Austria
L’istruzione è obbligatoria per 10 anni: inizia a 5 e termina a 15, coprendo quattro livelli educativi (istruzione pre-primaria, primaria, secondaria inferiore e il primo anno dell’istruzione secondaria superiore, di tipo accademico, pre-professionale, professionale o tecnico). Anche in Austria, come in Germania, l’obbligo ha termine dopo la scelta degli studenti tra tipologie molto differenziate di scuola secondaria superiore.

Belgio fiammingo
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 18 anni.
L'obbligo può essere assolto seguendo l’istruzione secondaria, l’istruzione con un orario ridotto o attraverso un programma di formazione riconosciuto.

Belgio francese
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 18 anni.
L’obbligo può essere assolto seguendo l’istruzione secondaria, l’istruzione con un orario ridotto o attraverso un programma di formazione riconosciuto.

Belgio tedesco
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 18 anni, coprendo tre livelli educativi (istruzione primaria, secondaria inferiore e secondaria superiore di tipo accademico, pre-professionale, professionale o tecnico).

Bosnia Erzegovina
L’istruzione obbligatoria dura 9 anni (dai 6 ai 15 anni di età) e copre il livello primario e secondario inferiore.

Bulgaria
L’istruzione obbligatoria dura 11 anni (dai 5 ai 16 anni di età) e copre il livello primario, secondario inferiore e parte del secondario superiore (2 anni).
La scuola primaria e la scuola secondaria inferiore sono organizzate in una struttura unica che dura 7 anni.

Cipro
L’istruzione obbligatoria ha una durata di 10 anni e 4 mesi e coincide con tre livelli di istruzione: pre-primario (Nipiagogeio), primario (Dimotiko scholeio) e secondario inferiore (Gymnasio), concludendosi alla fine di quest’ultimo livello a 15 anni di età.

Croazia
L’istruzione obbligatoria dura 9 anni, dai 6 ai 15 anni di età (scuola pre-primaria, primaria e secondaria inferiore, Osnovara kola).
La primaria e secondaria inferiore sono composte da un unico ciclo, diviso in due sottocicli, ognuno della durata di 4 anni.

Danimarca
L’istruzione obbligatoria dura 10 anni: dai 6 ai 16 anni di età. Si tratta di un ciclo a struttura unica che comprende i livelli primario e secondario inferiore. Tale ciclo prevede un anno aggiuntivo non obbligatorio fino ai 17 anni.

Estonia
L’istruzione obbligatoria (Pohiharidus) è organizzata in un ciclo a struttura unica e dura 9 anni, dai 7 ai 16 anni di età, che corrisponde ai livelli primario e secondaria inferiore.

Ex Repubblica jugoslava di Macedonia
L’istruzione obbligatoria può durare 11, 12 o 13 anni, a seconda del percorso di studi.
Inizia all’età di 5 anni e 7 mesi e può terminare all’età di 17 anni se lo studente segue un percorso di formazione professionale biennale, all’età di 18 anni se lo studente segue un percorso di formazione professionale triennale o all’età di 19 anni se lo studente frequenta un programma d’istruzione secondaria superiore (Gimnazisko obrazovanie) o un percorso di formazione professionale quadriennale (Chetirigodishno struchno obrazovanie).

Finlandia
L’obbligo scolastico, della durata complessiva di 10 anni, va dai 6 ai 16 anni di età e copre tre livelli di istruzione: un anno di pre-primaria, sei anni di primaria e tre di secondaria inferiore.
Chi lo desidera, può proseguire l’istruzione di base per un ulteriore anno.

Francia
L’istruzione obbligatoria dura 10 anni, dai 6 ai 16 anni di età, dopo la frequenza della prima classe di un lycée generale, tecnologico o professionale.
L’obbligo scolastico copre dunque tre livelli scolastici: quello della scuola elementare, quello del collège (istruzione secondaria inferiore), quello del primo anno del lycée (istruzione secondaria superiore).
Già dall’ultimo anno del collège gli alunni hanno la possibilità di seguire un insegnamento di orientamento generale e tecnologico in un liceo di istruzione generale e tecnologica, oppure di seguire un insegnamento professionale a tempo pieno in un liceo professionale.

Germania
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 18 o 19 anni, per una durata di 12 o 13 anni, a seconda del Länd.
Già all’inizio del livello secondario inferiore (10 anni di età) gli studenti, nella maggior parte dei Länder, devono scegliere un particolare indirizzo di studi.
I primi due anni di questo livello sono considerati anni di orientamento (Orientierungsstufe).

Grecia
L’istruzione obbligatoria dura 11 anni: inizia a 4 e si conclude a 15 anni di età.
Comprende tre livelli di istruzione: pre-primario (Nipiagogeio), primario (Dimotiko scholeio) e secondario inferiore (Gymnasio/ primo anno di Esperino Gymnasio).

Irlanda
L’obbligo scolastico dura 10 anni. Inizia a 6 anni, dopo due anni di scuola primaria non obbligatoria, e si conclude a 16 anni di età. È organizzato su tre livelli scolastici: scuola primaria, scuola secondaria inferiore e primo anno della scuola secondaria superiore.

Islanda
L’istruzione obbligatoria ha una durata di 10 anni e va dai 6 ai 16 anni di età.
Copre due livelli di istruzione (primaria e secondaria inferiore) organizzati in una singola struttura.

Lettonia
L'obbligo inizia a 5 anni nel livello di educazione prescolare e si estende ai successivi due livelli (primaria e secondaria inferiore) organizzati in una struttura unica. Si conclude a 16 anni, età a partire dalla quale gli alunni possono scegliere un percorso di studi differenziato nel livello secondario superiore.

Liechtenstein
L’obbligo scolastico ha una durata di 9 anni, dai 6 ai 15 anni di età, e copre due livelli di istruzione: primaria e secondaria inferiore. Dopo i 15 anni di età gli studenti possono scegliere di iscriversi ad un ulteriore anno di scuola secondaria superiore non obbligatorio.

Lituania
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 16 anni.
L'obbligo coincide esattamente con tre livelli di istruzione: pre-primario, primario e secondario inferiore.
Si conclude a 16 anni per una durata complessiva di 10 anni.

Lussemburgo
L’obbligo scolastico inizia a 4 anni e si conclude a 16 per una durata complessiva di 12 anni.
L’istruzione obbligatoria si estende su quattro livelli di istruzione: pre-primario, primario, secondario inferiore e secondario superiore.
A partire dalla fine della secondaria inferiore (15 anni di età) gli alunni devono scegliere tra due principali percorsi: generale e tecnico.

Malta
La scolarità obbligatoria dura 11 anni: inizia a 5 anni di età (inizio della scuola primaria) e si conclude a 16 anni di età. Coincide con due livelli di istruzione (primaria e secondaria inferiore) più due anni di istruzione secondaria superiore.

Montenegro
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 15 anni di età. È organizzata in un’unica struttura comprendente due livelli scolastici: istruzione primaria e secondaria inferiore.

Norvegia
L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 16 anni di età per un totale di 10 anni. È organizzata in un’unica struttura comprendente due livelli scolastici: istruzione primaria (6-13 anni) e secondaria inferiore (13-16).

Paesi Bassi
La scolarità obbligatoria ha una durata di 13 anni, inizia a 5 anni, dopo il primo anno di scuola pre-primaria (Basisonderwijs) non obbligatoria e si conclude a 18 anni di età. Copre i livelli di istruzione pre-primaria, primaria, secondaria inferiore, secondaria superiore generale e i primi due anni della formazione professionale.

Polonia
L’istruzione obbligatoria dura 9 anni, dai 6 ai 15 anni di età, fino al termine del livello secondario inferiore. Dai 15 ai 18 anni di età sono previsti due anni di istruzione obbligatoria a tempo parziale nel livello di istruzione secondaria superiore.

Portogallo
L'istruzione è obbligatoria per 12 anni, dai 6 ai 18 anni di età. Comprende i livelli primario, secondario inferiore e superiore.

Regno Unito (Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda del Nord)
L’istruzione obbligatoria dura 11 anni (dai 5 ai 16 anni di età) in Inghilterra, Galles e Scozia e 12 anni (dai 4 ai 16 anni di età) in Irlanda del Nord.
Copre l'istruzione primaria e l'istruzione secondaria: l’istruzione primaria va dai 5 agli 11 anni in Inghilterra e Galles, dai 4 agli 11 anni in Irlanda del Nord e dai 5 ai 12 anni in Scozia.
La secondaria inferiore ha una durata di 3 anni, mentre l’obbligatorietà nell’istruzione secondaria superiore dura 2 anni, ad eccezione della Scozia dove dura solo 1 anno.

Repubblica Ceca
La frequenza scolastica è obbligatoria per 10 anni: dai 5 ai 15 anni di età.
L’obbligatorietà inizia con l’ultimo anno del livello pre-scolare e si conclude al termine del livello secondario inferiore.

Romania
L'istruzione obbligatoria dura 11 anni: dai 6 ai 17 anni di età.
opre la scuola primaria (5 anni), il livello secondario inferiore (4 anni) e i primi due anni del livello secondario superiore.
Dopo 8 anni di obbligo, al termine dei primi 4 anni di istruzione secondaria inferiore, gli alunni scelgono se proseguire gli ultimi 2 anni di obbligo scolastico in un percorso generale (Liceu), o in un percorso professionale.

Serbia
L’obbligo scolastico dura 9 anni, a partire dai 5 anni e mezzo fino ai 14 anni e mezzo.
Comprende tre livelli: ultimo anno del livello prescolare, primario e secondario inferiore.

Slovacchia
L’istruzione obbligatoria dura 10 anni: dai 6 ai 16 anni di età.
È organizzata secondo diversi modelli strutturali: in un ciclo di base come struttura unica, oppure in un livello primario, secondario inferiore e secondario superiore (di cui rientra nell'istruzione obbligatoria solo un anno).

Slovenia
L’obbligo scolastico dura 9 anni e si svolge in una struttura unica (Osnovna sola) corrispondente ai livelli primario (6 anni) e secondario inferiore (3 anni).

Spagna
L’istruzione obbligatoria inizia a 6 e termina a 16 anni ed è suddivisa in tre livelli educativi: istruzione primaria, secondaria inferiore e il primo anno della secondaria superiore. Nel caso in cui lo studente scelga il percorso Ensenanzas de Musica y Danza, l’obbligatorietà copre 4 anni del livello Elementales (dagli 8 ai 12 anni di età) e 4 anni del livello Profesional (12-16 anni).

Svezia
I 10 anni di obbligo scolastico (dai 6 ai 16 anni di età) coprono l’ultimo anno del livello prescolare e l’intera durata dell'istruzione di base (Grundskola) organizzata in una struttura unica, corrispondente ai livelli primario e secondario inferiore.

Svizzera
L’istruzione è obbligatoria dai 4 ai 15 anni di età. Gli 11 anni di obbligatorietà vanno dal livello pre-scolare fino al termine del livello secondario inferiore.

Turchia
La frequenza scolastica è obbligatoria per 12 anni: inizia a 5 anni e 6 mesi con l’istruzione primaria e termina a 17 anni e 6 mesi di età con la fine dell’istruzione secondaria superiore generale (Lisesi).

Ungheria
La scolarità obbligatoria dura 13 anni: inizia a 3 anni (livello prescolare) e si conclude a 16 anni di età, al termine dei primi due anni di secondaria superiore. Comprende un’ampia offerta di istruzione organizzata secondo modelli diversi: ciclo di base come struttura unica, oppure suddiviso in un livello primario e secondario inferiore e un livello secondario superiore che si suddivide, negli indirizzi di studio generale e professionale.

Docenza: il “MAESTRO UNICO” in Europa

In Italia
La scuola elementare fino al 1990 era organizzata secondo il principio del maestro unico (cioè un maestro per ciascuna classe).
Dal 1990, con l'approvazione della Legge n. 148 del 5 giugno 1990 e dopo anni di sperimentazione, scomparve questa figura e si passò al gruppo di docenti (il cosiddetto modulo didattico).
Con il D Lgs. n. 59 del 2004 applicativo della Legge Moratti nacque la figura del docente tutor: una figura di orientamento, di consulenza e di tutorato per ciascuno studente, al fine di giungere a un grado crescente di personalizzazione dei processi di insegnamento e di apprendimento.
La riforma Gelmini ha reintrodotto il maestro unico, o meglio prevalente, per quanti lo richiedano, a partire dalle classi prime dell'anno scolastico 2009/2010.

In Europa

– Austria
Per tutti e quattro gli anni della scuola primaria sono previsti un maestro unico per classe affiancato da un insegnante di religione e, in certi casi, da un insegnante di lavori tecnici e/o tessili.

– Belgio fiammingo
Un maestro unico che insegna tutte le materie. Alcune volte sono nominati insegnanti specifici per alcune materie (musica, educazione fisica, religione ed etica non confessionale).

– Belgio francese
ln genere c'è un unico insegnante responsabile di tutte le materie, eccetto per i corsi di filosofia, educazione fisica, lingua moderna. Molto raramente accade che alcuni insegnanti specializzino e si dividano le materie (assouplissement da titulariat) il che avviene alla fine dell’istruzione primaria.

– Estonia
Nei primi sei anni del ciclo di base (corrispondenti al livello primario) è previsto un maestro unico (docente generalista) che insegna tutte le materie.

– Finlandia
Nei primi sei anni del ciclo di base (corrispondenti al livello primario) c'è generalmente un maestro unico che insegna tutte le materie.

– Francia
È previsto il maestro unico. Talvolta si riscontra la presenza di insegnanti specialistici negli ambiti artistici e sportivi, ma in genere si tenta di scoraggiare questa tendenza.

– Germania
È assegnato il maestro unico al primo e al secondo anno, mentre al terzo vengono introdotti più maestri per le varie materie, così da far abituare gli alunni al livello secondario.

– Grecia
C’è un maestro specialista per inglese e seconda lingua straniera, educazione fisica e musica.

– Inghilterra
È previsto il maestro unico, generalmente con incarico annuale (cambia ogni anno).

– Lituania
C'è il maestro unico. Se il maestro non ha qualifiche specifiche vengono introdotti altri docenti per lingua straniera, danza etc.

– Malta
Sono previsti il maestro unico annuale (cambia ogni anno) e altri insegnanti per arte, musica teatro, informatica e comunicazione, sviluppo personale e sociale, scienze, educazione fisica.

– Paesi Bassi
È stato introdotto il maestro unico, ma le scuole possono avere docenti specialisti per alcune materie (ad esempio per educazione fisica, religione, arte, musica, artigianato).

– Portogallo
Lo stesso insegnante accompagna la classe per tutto il primo ciclo del percorso obbligatorio (da 6 a 10 anni).

– Repubblica Ceca
Nel primo ciclo della struttura unica di base (corrispondente al livello primario) vi è generalmente un maestro unico (insegnante generalista).
Talvolta lingue straniere e educazione fisica sono insegnate da un docente specifico.

– Romania
È previsto un unico insegnante per classe.

– Slovacchia
Un insegnante eventualmente affiancato da altri docenti (che insegnano anche in altre classi del primo o del secondo ciclo) per musica, disegno, educazione fisica, educazione tecnica.

– Spagna
C'è il maestro unico, ma sono previsti insegnanti specialistici per educazione fisica, musica, lingua straniera e per eventuali altre materie offerte dalla scuola.

– Svezia
In genere è assegnato un insegnante per i primi tre anni del ciclo unico (da 7 a l0 anni).

– Ungheria
C’è il maestro unico per i primi due anni e un altro maestro unico per i successivi due anni.
 

LA VALUTAZIONE NEL LIVELLO DI ISTRUZIONE SECONDARIA INFERIORE

In Italia
Lo 'Statuto delle studentesse e degli studenti nella scuola secondaria' prevede, tra i diritti dello studente, quello ad “una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento”.
La valutazione degli alunni, sia formativa che sommativa ha come oggetto il processo di apprendimento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione deve essere coerente con gli obiettivi di apprendimento delineati nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) di ogni istituto, con le Indicazioni nazionali per il curricolo e con la personalizzazione dei percorsi. Nel PTOF, il Collegio dei docenti definisce anche le modalità e i criteri per garantire che la valutazione avvenga in modo omogeneo, trasparente ed equo.

In Europa

Finlandia
Nei primi sette anni della scuola di base (struttura unica dell'obbligo) la valutazione viene espressa tramite un giudizio o una votazione numerica. Alla fine, però, il voto deve essere numerico, anche se può essere accompagnato da un giudizio.

La scala numerica dei voti utilizzata per la valutazione va da 4 a 10; in particolare:
4 = insufficiente;
5 = sufficiente;
6 = discreto;
7 = soddisfacente;
8 = buono;
9 = molto buono;
10 = eccellente.

– Francia
Non esiste alcuna regolamentazione concernente la valutazione degli alunni del collège (livello secondario inferiore). In pratica il giudizio sui risultati conseguiti dagli allievi si traduce in una serie di voti riportati sul libretto dell'alunno, inviato ogni trimestre ai genitori. Tali voti sono accompagnati, per ogni materia, da giudizi dettagliati.

Germania
La valutazione viene espressa sulla base di una scala di 6 voti:
1  =  molto buono;
2  =  buono;
3  =  soddisfacente;
4  =  sufficiente;
5  =  insufficiente;
6  =  gravemente insufficiente.

Grecia
La valutazione nel livello secondario obbligatorio è sia numerica che descrittiva.

Danimarca
Negli ultimi anni del ciclo unico dell'obbligo (corrispondenti al nostro secondario inferiore) i voti vengono attribuiti sulla base di una scala numerica divisa in 7 livelli:
12 = performance eccellente;
10 = performance molto buona;
7   = buona performance;
4   = onesta performance;
02 = performance ai limiti della sufficienza;
00 = performance insufficiente;
-3 = performance inaccettabile.

Polonia
La scala dei voti è la seguente:
6  = eccellente;
5  = molto buono;
4  = buono;
3  = soddisfacente;
2  = accettabile;
1  = insoddisfacente.

Portogallo
Nel terzo ciclo (corrispondente al livello secondario inferiore) viene attribuita una votazione da 1 a 5. Nelle aree curricolari non disciplinari la valutazione è espressa con i seguenti giudizi qualitativi: insoddisfacente, soddisfacente, più che soddisfacente.

Spagna
I risultati della valutazione, nel livello dell'istruzione secondaria obbligatoria, sono espressi in termini eli: insoddisfacente, soddisfacente, buono, molto buono, eccellente.
Questi stessi risultati devono essere espressi anche con numeri da 0 a 10 (utilizzando solo numeri interi).
I voti sono i seguenti:
0, 1, 2, 3 o 4 = insoddisfacente;
5 = soddisfacente;
6 = buono;
7 o 8 = molto buono;
9 o 10 = eccellente.

Svezia
Il sistema di voto utilizzato si basa su una scala di tre giudizi: sufficiente, distinto, più che distinto.

Ungheria
I voti attribuiti durante l’anno e al termine dei trimestri sono i seguenti:
5 = eccellente
4 = buono
3 = discreto
2 = sufficiente
1 = insufficiente

La condotta viene valutata con un sistema di 4 voti:
5 = esemplare
4 = buono
3 = discontinua
2 = cattiva/negligente

 

3.4.2 Sistemi educativi europei (Pdf -149 KB)
Caratteristiche essenziali