Il grafico descrive l’articolazione del sistema di Istruzione e Formazione in Italia secondo la normativa vigente:

  • un sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito
    – dai servizi educativi per l’infanzia
    – dalle scuole dell’infanzia
  • un primo ciclo che comprende
    – la scuola primaria
    – la scuola secondaria di primo grado
  • un secondo ciclo che comprende
    – il (sotto)sistema dell’Istruzione Secondaria Superiore
    – quello dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)
  • la successiva formazione
    – nell’Istruzione Superiore universitaria
    – nell’Istruzione Superiore non universitaria

Di seguito si illustrano le caratteristiche essenziali dell’Ordinamento.

Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni

Secondo il D. Lgs. 65/2017 (art. 2) attuativo della Legge 107/2015, il “sistema integrato” è costituito:

  • dai servizi educativi per l’infanzia
  • dalle scuole dell’infanzia statali e paritarie.
Nota sul sistema integrato di educazione e istruzione

Per la prima volta un Governo prende in seria attenzione la possibilità di integrare e soprattutto di uniformare gli interventi normativi per la fascia dell’istruzione spesso definita “non obbligatoria” e considerata dalla legislazione fascia di “servizio a domanda
individuale”.
Si tratta di “una grande occasione educativa” ma anche di “un sistema da completare in più aspetti” (presenza quantitativa degli asili nido, disparità regionali, …).

 

Primo Ciclo

Il primo ciclo comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

La scuola primaria
Segna l’inizio della scuola dell’obbligo e dura cinque anni; ad essa si iscrivono ragazzi italiani e stranieri che hanno compiuto sei anni di età entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento; la “valutazione finale” sostituisce l’esame di licenza elementare che era previsto al termine di questo percorso scolastico.

La scuola secondaria di primo grado
È frequentata obbligatoriamente da tutti i ragazzi italiani e stranieri che hanno concluso il percorso della scuola primaria, dura tre anni e prevede, al termine, l’esame di Stato, il primo che gli studenti si trovano ad affrontare durante il percorso scolastico; il superamento dell’esame di Stato costituisce titolo per accedere al secondo ciclo.

Secondo Ciclo

Il secondo ciclo comprende il (sotto)sistema dell’Istruzione Secondaria Superiore e il (sotto)sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale.

Il (sotto)sistema dell’Istruzione Secondaria Superiore
ha una durata di cinque anni, è articolato in Licei, Istituti Tecnici e Istituti Professionali e si conclude con l’esame di Stato.

Il (sotto)sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)
è organizzato in percorsi formativi di durata triennale e quadriennale, propone 22 qualifiche e 21 diplomi professionali, si conclude, previo il superamento positivo dell’esame, con il rilascio di una qualifica o di un diploma professionale; la formazione può essere svolta anche nell’istituto dell’apprendistato (art. 43, capo V del D.Lgs. n. 81/2015).

In anni recenti il sistema scolastico e formativo italiano si è riorganizzato attorno al modello denominato “sistema duale”.
Si tratta di un modello formativo integrato tra scuola e lavoro che, creando un rapporto continuativo e coerente tra i sistemi dell'Istruzione e della Formazione Professionale e il mondo del lavoro, punta a ridurre il divario di competenze tra istituzioni scolastico/formative e impresa con il fine ultimo di diminuire la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile e di facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

TRE QUESTIONI APERTE

  • Diploma in 4 anni: sperimentazione nell’Istruzione Secondaria superiore
    Nell’anno 2017-2018 il MIUR ha avviato una sperimentazione di percorsi di scuola secondaria superiore di durata di 4 anni. La sperimentazione, autorizzata anche nell’anno 2018/2019, è aperta a 100 scuole in possesso di requisiti di eccellenza: 75 indirizzi liceali e 25 indirizzi tecnici; 73 scuole statali, 27 scuole paritarie. Il 2 febbraio 2018 il MIUR ha autorizzato altre 92 scuole.
    Oggi partecipano alla sperimentazione 192 scuole di cui 144 licei e 48 istituti tecnici. 127 sono scuole statali e 65 paritarie. La sperimentazione porterà a ripensare l’attuale ordinamento dell’Istruzzione Secondaria Superiore che è attestato nella durata quinquennale?
  • Filiera professionalizzante verticale … ancora da completare
    La normativa vigente (comma 46 della Legge 107/2015) disegna uno specifico percorso formativo professionalizzante verticale (qualifica professionale, diploma professionale, specializzazione con un percorso di IFTS*, accesso ai percorsi degli Istituti Tecnici Superiori) distinto dal percorso scolastico di durata quinquennale e aperto all’istruzione superiore universitaria e non.
    Questa filiera, prevista a livello normativo, resta da attuare in maniera completa nelle Regioni. Non sono presenti in tutte le Regioni, in particolar modo, i percorsi del quarto anno e di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS).
  • Ruolo degli Istituti Professionali nel (sotto)sistema di IeFP
    L’Istruzione Professionale, riformata dalla Legge 107/2015, deve definire in maniera compiuta l’apporto degli Istituti Professionali nel (sotto)sistema di IeFP.
    Anche gli Istituti Professionali, accreditati dalle Regioni, possono realizzare percorsi formativi di IeFP in via sussidiaria. Gli Istituti Professionali agiranno in via “sussidiaria” o in via “sostitutiva”, come è avvenuto già in varie Regioni? Si tratta
    di un ruolo ancora da definire.

 

Istruzione superiore universitaria e non universitaria

Accanto alla formazione terziaria accademica, a seguito di indagini internazionali che evidenziavano la necessità di proporre percorsi di formazione professionale superiore, anche in Italia sono stati programmati, dagli Anni 2000 in poi, percorsi di formazione professionale superiore non universitari. L’offerta formativa superiore, pertanto, anche in Italia, si articola in due segmenti.

A. Istruzione Superiore Universitaria
Il diploma di Istruzione Secondaria Superiore costituisce titolo per l’accesso all’Istruzione superiore universitaria, agli Istituti di alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, alle scuole superiori per Mediatori linguistici.

I corsi di laurea sono suddivisi in corsi di 1º livello o Laurea Triennale e corsi di 2º livello Laurea specialistica o magistrale cui segue il dottorato di ricerca.

Altri titoli sono i Master universitari suddivisi in Master di 1º Livello, accessibili da chi è in possesso di una Laurea Triennale e Master di 2º Livello, accessibili da chi è in possesso di una Laurea Magistrale.

B. Istruzione Superiore non Universitaria
A normativa vigente l’Istruzione Superiore non Universitaria propone due offerte formative: percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) e corsi di Laurea professionalizzanti.

  1. Percorsi di Istruzione Tecnica Superiore
    Accedono ai percorsi di Istruzione Tecnica Superiore i giovani che sono in possesso
    – di un diploma di istruzione secondaria superiore;
    – di un diploma professionale conseguito con percorsi quadriennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) seguito da un percorso IFTS di durata annuale.

    I corsi degli Istituti Tecnici Superiori
    – coprono 6 settori: efficienza energetica; mobilità sostenibile; nuove tecnologie della vita; nuove tecnologie per il Made in Italy (Sistema agro-alimentare – Sistema casa – Sistema meccanica – Sistema moda – Servizi alle imprese); tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo; tecnologie della informazione e della comunicazione;
    – hanno una durata di norma biennale, organizzata in 4 semestri (in pochi casi sono 6);
    – si svolgono per il 30% in tirocini, anche all’estero;
    – al termine si ottiene un diploma di tecnico superiore; è assicurata anche la certificazione delle competenze e il riconoscimento dei crediti formativi universitari.
     

  2. Corsi di laurea professionalizzante
    Dall’anno accademico 2017-2018 in alcune Università sono stati autorizzati corsi di laurea professionalizzante nelle aree: ingegneria, edilizia e territori, energia e trasporti.

    I corsi di laurea, a differenza dei percorsi di Istruzione Tecnica Superiore:
    – prevedono due anni di studio e un anno “sul campo” presso studi professionali o aziende;
    – sono, obbligatoriamente, in convenzione con gli Ordini;
    – rilasciano un titolo abilitante per svolgere la relativa professione ma non consentono l’accesso diretto alla laurea magistrale.